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Risale all’estate del 1958 la prima ispirazione
e il primo momento di vita dell’Istituto Secolare Iesus Victima
voluto dal Sacerdote Nicola Giordano che, illuminato e confortato da
Dom Domenico Turco, Abate dell’Abbazia dei Trappisti alle Tre
Fontane, volle ispirarsi al Messaggio del Papa Pio XII rivolto alle
Claustrali del mondo, nel quale egli dichiarava l’esistenza di
una particolare forma di vita contemplativa nel mondo. L’Istituto Secolare Iesus Victima ha sempre optato per una forma di vita secolare vissuta sullo stile evangelico di presenza umile e fiduciosa nel mondo intero, adottando il metodo della diffusione del messaggio passato da “fratello a fratello” per portare tutti a Cristo. L’Istituto ha ottenuto il riconoscimento come Istituto di Diritto Diocesano il 19 maggio 1991 e in contemporanea al Simposio Internazionale del 2007 l’approvazione di Diritto Pontificio. Si è esteso particolarmente in Italia. È presente nei vari paesi di Centro America e in Messico. Per garantire una efficace azione apostolica evangelizzatrice
in tutto il mondo ha dato vita al Movimento di Spiritualità “Vivere
In”, approvato dal Pontificio Consiglio per i Laici, in data 8 dicembre
2001, quale Associazione internazionale di Diritto Pontificio. L’Istituto Secolare Iesus Victima ha anche fondato la Casa Editrice “Vivere In” per meglio sviluppare la sua azione apostolica di promozione culturale in conformità alla Dottrina della Chiesa. La denominazione “Vivere In” attribuita al
Movimento e alla Casa Editrice è sintesi della idea conduttrice
dell’intera azione evangelizzatrice che si rifà al messaggio
dell’apostolo Paolo: “Tutti coloro che Dio ha conosciuto nella
sua prescienza li ha predestinati a vivere in luce di configurati al Figlio
di Dio” (Rm 8, 29). |